ARS SPAGIRICA di Gabriele Laguzzi

per imparare ad estrarre da noi stessi e dai vegetali i principi essenziali terapeutici

Gli elementi essenziali di ogni cosa sono immersi e mescolati con molte parti di supporto e
di struttura che fanno come da contenitore alle loro virtù terapeutiche.
L’Ars spagirica insegna nella teoria e nella pratica come poter estrarre questi essenziali
dalla ganga che li contiene e che li permea: in particolare la nostra Arte lavora sui vegetali
e, per analogia micro-macro, anche ed insieme sull’uomo (in particolare, sistema neurovegetativo e funzioni psico/fisico/energetiche di cui anche il prana è espressione).

Dal punto di vista spagirico l’uomo è anche il vegetale e il vegetale è anche l’uomo. L’uno
non prescinde dall’altro: ciò che avviene nel vegetale avviene nell’uomo che opera. E
viceversa: ciò che è in alto è anche in basso; ciò che è in basso è anche in alto, in forma
speculare e con vicendevole circolazione.
Il tutto seguendo una precisa e determinata operatività che comprende varie vasi di
lavorazione: la sintesi equilibrata di Teoria e Prassi permette il raggiungimento delle varie
“Medicine” ottenibili.

Oratorio e Laboratorio, Pensiero ed Azione. Solve et Coagula.
Le Medicine ottenibili sono la Tintura, l’Essenza e il Circulatum o Pietra Vegetabilis
Le fasi di lavorazione del nostro “vegetale” sia articolano in tappe precise che possono
riassumersi -solo riassumersi ! – in:
Macerazione, filtrazione, calcinazione e distillazione.
Nella Macerazione (o Nigredo) la nostra materia prima viene posta in condizioni di aprirsi,
di disgregarsi, di dissolversi strutturalmente e formalmente al fine di cedere ai solventi le
proprie virtù terapeutiche. E’ il SOLVE.
La materia posta nel vaso a macerare, cambia colore, si disfa, come in un morire per
rinascere rinnovata. Le parti superflue lentamente si separarano e diventano limacciose e
fangose, dense e pesanti e cadono sul fondo del vaso.

La successiva Filtrazione permette all’operatore di separare in sé e fuori di sé ciò che serve
da ciò che non serve per confezionare la Tintura: poi con varie operazioni parte della
materia nostra viene ridotta in cenere per mezzo della Calcinazione: nelle ceneri troviamo il
SALE che è uno dei principi attivi della nostra medicina, insieme all’OLIO essenziale
precedentemente estratto.
Ora questi due principi purificati saranno di nuovo ricongiunti per rigenerare il nostro
vegetale su un altro piano dell’essere più sottile e più puro. E’ il COAGULA.
IL nostro vegetale ha perso così la sua forma originaria ma ci ha donato i suoi principi
terapeutici estratti e rettificati che ora andranno riuniti nella sua nuova forma che è proprio
la TINTURA.


La Tintura è sempre il nostro vegetale che ora ha assunto uno stato liquido e non più
solido: ha subito quindi un cambiamento di stato e, se vogliamo, anche di coscienza! E ciò
può avvenire anche sul piano Psico/energetico umano.
I solventi usati per aprire il nostro vegetale sono stati fin qui due: ACQUA E FUOCO.
Spagiricamente parlando Via umida e Via secca, Luna e Sole, Madre e Padre, ecc..
Il simbolismo ermetico/spagirico non difetta certo di immagini simboliche e allegoriche!

Un’ultima considerazione.
In questo nostro lavoro occorre sempre seguire la Natura e imitarne ritmi, armonie e
proporzioni, con dedizione e umiltà di intenti: il resto viene da sé.
Se deve venire.
Il compito per l’uomo che lavora il vegetale e di imparare ad estrarre la propria Humanitas,
vera medicina universale.
Ma di questo parleremo un’altra volta.

Amor Est Salus


Gabriele

Vuoi approfondire ulteriormente queste tematiche?

AES Academy offre lezioni individuali e corsi di formazione in ambito delle Discipline del Benessere

Visita il nostro sito:

www.aes-academy.com

Lascia un commento